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Il futuro delle auto diesel in Europa

diesel autoGli scandali che hanno coinvolto in passato le manomesse emissioni delle vetture diesel di alcuni importanti marchi hanno portato alla luce la maggiore quantità di inquinanti immessi nell’ambiente da parte di questo tipo di motore. Tanto che oggi chi possiede un’auto diesel teme gli eventi futuri, soprattutto se la sua auto è nuova o seminuova. Per altro anche chi sta per acquistare una nuova automobile dovrebbe ragionare su cosa avverrà domani, per non trovarsi a breve con un’automobile che non può utilizzare in città e che non ha un reale valore di mercato.

L’inquinamento e il diesel

Le città europee sono eccessivamente inquinate; questo a causa di una serie di fattori, tra i quali il traffico è uno dei più importanti. Basta guardare le mappe delle concentrazioni di inquinanti per capire che è attorno ai principali snodi autostradali che si trovano le maggiori quantità di tali sostanze, dannose per la salute. Le ricerche degli ultimi anni hanno dimostrato che le vetture a benzina inquinano, ma meno rispetto a quelle con motore diesel. Questo fatto è ormai chiarito ed inequivocabile, tanto che numerosi sindaci europei hanno dichiarato che nel corso dei prossimi 5/7 anni le vetture diesel non potranno più circolare in numerosi centri abitati, da Parigi e Roma, da Milano a Londra. Chi possiede questo tipo di vetture deve cominciare a preoccuparsi oggi, soprattutto se usa la macchina per viaggiare o per andare al lavoro.

I carburanti alternativi

Visto che la gran parte dell’inquinamento atmosferico all’interno dei centri abitati è dovuto alle automobili circolanti, diverse aziende che producono automobili si stanno spingendo verso alternative più pulite. Le principali, quelle disponibili da più tempo, sono il GPL e il metano. Nonostante questi gas siano comunque di origine fossile e la loro estrazione contribuisca a causare problemi per l’ambiente, rispetto ai derivati petroliferi come benzina o gasolio si tratta di carburanti puliti. Il GPL e il metano quando bruciano producono anidride carbonica, proprio come benzina e diesel, ma il particolato e le polveri sono presenti solo in quantità minime, dove non addirittura assenti. Stiamo quindi parlando di carburanti che si mostrano perfetti per questo periodo storico: poco inquinanti e addirittura venduti a basso costo. La sempre maggiore possibilità di trovare distributori che offrono anche questo tipo di carburanti li ha resi particolarmente interessanti anche a coloro che viaggiano molto sulle strade italiane, meno in altri Paesi europei, come la Danimarca o la Svezia, dove sono praticamente assenti.

Le auto a energia elettrica

Altre interessanti prospettive per il futuro le offrono le vetture elettriche e quelle ibride. Stiamo parlando di automobili munite di motore elettrico, alimentato da una batteria, da ricaricare a casa. Se la carica viene data da un impianto di pannelli fotovoltaici, allora l’inquinamento a livello locale diminuisce in modo drastico. Per quanto riguarda le vetture ibride, o anche le plug in, la batteria è alimentata dal motore termico, che in genere funziona a benzina. In questo modo l’inquinamento prodotto è molto limitato, con chilometraggi per litro di benzina particolarmente interessanti.

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