Come investire in azioni se sei un principiante?

borsa barcellonaLe azioni sono il principale strumento di investimento. Immaginare la Borsa fa subito venire in mente le azioni. Ed il processo logico mentale porta subito al guadagno facile. Questo atteggiamento, soprattutto se si è principianti, non è corretto. Ma prima di indagare su come si dovrebbe gestire l’investimento, quale sia l’atteggiamento migliore, vediamo cosa sono esattamente le azioni.

Investire in Borsa: una decisione da non sottovalutare

Se avete deciso di investire in borsa, avrete fatto mente locale su quello che comporta questa iniziativa. Sicuramente, anche senza esperienza, sapete bene o male di cosa si parla, altrimenti non avreste preso in considerazione questa opportunità.

Se siete amanti il rischio è comprensibile che vi alletti la previsione di conviversi ogni volta che sarete protagonisti del mercato finanziario e dei suoi avamposti. Se cercate un reddito extra, un guadagno, avrete senza dubbio valutato che ogni attività speculativa non è solo fatta di successi ma anche di rischi e di perdite.

Insomma quale che sia la vostra spinta, avete deciso di investire i vostri soldi in borsa, ma non avendo esperienza pregressa, dovete iniziare da qualche parte e capire come investire in azioni.


Cosa sono le azioni?

Iniziamo col dare una semplice definizione di ‘azioni’. Esse sono lo strumento di investimento per eccellenza. Se ne sente parlare sui principali media, sono argomento di discussione anche tra persone che non appartengono direttamete a quel mondo.
Partiamo dalle basi: un’impresa per essere funzionante ed operativa sul mercato ha bisogno di capitali, questo è chiaro a tutti. Nelle società per azioni, il capitale, ovvero le quote di partecipazione dei soci, è proprio rappresentato dalle azioni. Ogni azione ha lo stesso valore nominale che, moltiplicato per il numero complessivo di azioni, rappresenta il capitale sociale dell’azienda.

L’azione è quindi un titolo di partecipazione all’impresa. Ne consegue che se si acquista un’azione si acquista una piccola parte di quell’azienda in cui si vuole investire il proprio capitale.
Le azioni conferiscono anche dei diritti e degli obblighi di vario genere, dal voto nelle assemblee al controllo della gestione, alla partecipazione al dividendo.

L’acquisto delle azioni comporta un prestito in denaro che si fa all’azienda, ma senza garanzie perché le azioni, nella fattispecie, non garantiscono la restituzione del capitale investito.

In pratica il meccanismo è il seguente: se l’azienda è florida, le azioni acquistate sono crescono di valore, al contrario se ci sono dei problemi il capitale investito potrebbe sfumare e ridursi a zero.

E’ ovvio e scontato che ogni imprenditore voglia veder prosperare la propria azienda e veder crescere il suo capitale, ma è anche vero che ogni azienda fa parte di un sistema molto più ampio di meccanismi che possono anche sfuggire al controllo del singolo imprenditore. Parliamo di un’azienda molto più grande che non ha regole dettate da un singolo, ma da molti, e che si chiama mercato, un corpo informe che detta delle regole precise.

E se non si è abbastanza competitivi, se non si è capaci di capire come rinnovare i propri prodotti, i processi produttivi, se non si fa una politica di marketing corretta, insomma se non si è vincenti nel mercato, l’azienda e l’imprenditore con tutte le azioni rischiano di essere penalizzate dalle logiche di mercato.

Le diverse tipologie di azioni

Vi sono diversi tipi di azioni: le ordinarie sono le più comuni, poi vi sono le azioni privilegiate e le azioni di risparmio. Ognuna di essa ha delle caratteristiche precise.

  1. Le azioni privilegiate, lo dice lo stesso attributo, sono quelle che riconoscono il diritto ad una preferenza nella distribuzione degli utili o del rimborso del capitale.
  2. Le azioni di risparmio, invece, non prevedono il diritto di voto, ma riconoscono vantaggi di carattere patrimoniale, fissate nell’atto costitutivo della società.

Se si acquista un’azione, si ha diritto a ricevere l’utile dell’azienda, un dividendo annuale, suddiviso tra tutti coloro che partecipano al “capitale di rischio”.

Gli investitori sono allettati da dei dividendi elevati, di cui però non è garantita la ripartizione annuale come neanche la costanza nel tempo ora per motivi di bilancio ora per le politiche aziendali interne che non prevedono la distribuzione dell’utile.

Come conoscere il valore di mercato di un’azione? Esso viene riportato sui listini ufficiali, e può essere diverso dal valore nominale e dal valore patrimoniale in base a delle variabili. Detto in parole povere, un’azienda promettente ed in crescita verrà associata ad un alto potenziale, di conseguenza il valore delle azioni emesse sarà più elevato. Al contrario se un’azienda mostra segnali di crisi, o problemi finanziari e non promette affatto prospettive di crescita avrà un basso valore associato alle sue azioni.

Ma non finisce qui. Vi sono altri fattori che hanno una diretta influenza sul mercato di un’azione: l’andamento dell’economia generale, eventi politici, come anche la speculazione.

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