Assicurazioni, come si evolverà il settore nel 2018?

Il settore assicurativo è sicuramente uno dei comparti maggiormente al centro delle attenzioni degli analisti finanziari, che si domandano in che modo – nel corso dell’anno appena cominciato – gli operatori assicurativi riusciranno a confermare e a espandere le proprie possibilità di crescita. Converrà dunque investire ancora nelle compagnie assicurative? O sarà meglio orientare le proprie preferenze di impiego verso altri settori?

Per poter rispondere a queste domande non possiamo che poggiare le nostre valutazioni su quelle dei principali esperti finanziari sul settore, secondo cui nel corso del 2018 le compagnie assicurative italiane attive nel ramo Vita subiranno l’impatto della volatilità dello spread sui titoli di stato sul loro livello di patrimonializzazione e di redditività. Proprio per questo motivo, le valutazioni dei principali osservatori sembrano essere inclini a confermare delle visioni neutrali sul settore Vita.

Di contro, la previsione sui rami Danni è invece stabile grazie alla forte crescita attesa dei settori non-Auto, che dovrebbe controbilanciare la debolezza dell’RCAuto.

Tornando alla riflessione precedente, nel 2018 le compagnie italiane dovrebbero confermarsi come particolarmente esposte alla volatilità dei Titoli di Stato a causa dell’elevato ammontare di titoli sovrani italiani detenuti in portafoglio. Tuttavia, è anche vero che da tempo le compagnie stanno riducendo la loro esposizione a questo tipo di investimento perché i rendimenti sono scesi e perché le autorità europee potrebbero introdurre degli oneri sul patrimonio investito in titoli sovrani nella formula per il calcolo dello stesso prevista da Solvency 2.

Insomma, le conseguenze sul 2018 potrebbero rivelarsi come inferiori a quelle che erano state precedentemente attese, e minori influenze potrebbero pertanto essere esercitate sulle compagnie assicurative italiane.

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