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Che cos’è la garanzia convenzionale auto

La garanzia sull’auto nuova


La garanzia legale auto copre qualsiasi difetto di conformità, considerando quanto descritto durante la fase di vendita. Per quanto riguarda le auto nuove tale garanzia legale ha una validità minima di 24 mesi, ossia due anni. In realtà sono molte le compagnie costruttrici che offrono garanzie molto più elevate, sull’intera automobile o solo su alcune parti delle stesse; si tratta in questo caso di garanzia convenzionale auto, ossia di un impegno ulteriore rispetto a quello legale, pattuito dal venditore o dal produttore. Per fare un esempio, alcune vetture nuove sono offerte con una garanzia convenzionale sul motore elettrico di oltre 5 anni. In alcuni casi tale garanzia è espressa in anni, o alternativamente in chilometri percorsi; indipendentemente da quanto dichiarato dal venditore, la garanzia legale non potrà mai essere inferiore ai 24 mesi.

La garanzia sull’auto usata

Nonostante quanto molti credano, anche le auto usate devono essere coperte da garanzia. Anche in questo caso si tratta di una garanzia legale per quanto riguarda qualsiasi parte della vettura che presenti dei difetti di conformità. La garanzia legale sull’auto usata non può essere inferiore ai 12 mesi; la presenza di questa tutela ha portato moltissimi concessionari a controllare e verificare al meglio qualsiasi mezzo usato prima di rivenderlo. Ci sono poi autosaloni che offrono alcune vetture con una garanzia convenzionale aggiuntiva; capita ad esempio con le auto usate provenienti da compagnie di noleggio, o anche di auto aziendali. La garanzia convenzionale per auto usate può comprendere anche l’impegno ad effettuare riparazioni da parte del venditore, o anche altre tipologie di proposte.

In caso di gusto

Per il consumatore un guasto ad un bene acquistato da meno di 24 mesi, o da meno di 12 nel caso di un prodotto usato, significa minori preoccupazioni, grazie alla presenza della garanzia legale e dell’eventuale garanzia convenzionale. Nel caso in cui il guasto o il problema sia dovuto a un difetti di conformità infatti il consumatore ha diritto alla riparazione o sostituzione del bene acquistato, senza alcuna spesa. È il consumatore che sceglie la soluzione che più lo interessa, a meno che una delle due soluzioni sia molto più onerosa rispetto all’altra. Oppure il consumatore può decidere di chiedere una riduzione del prezzo di vendita, quindi una restituzione di quanto già pagato; o ancora può decidere di risolvere il contratto di vendita. In questo ultimo caso l’acquirente restituirà quanto acquistato, mentre il venditore gli risarcirà la spesa completamente.

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