Quante cremazioni in Italia ogni anno?

Perché si sceglie la cremazione

Le motivazioni che portano una buona percentuale di Italia, per altro in crescita, a preferire la cremazione per le salme dei propri cari sono varie. Nel corso del 2020 per altro è bene ricordare che la pandemia da Coronavirus ha impedito buona parte dei servizi funebri, così come ha spinto alla cremazione delle salme dei soggetti periti proprio a causa del virus Sars-Cov 2. Detto questo, la scelta della cremazione è comunque in crescita nel nostro Paese, come ci possono confermare anche gli esperti di funeraliroma.it. Del resto le cremazioni in alcune zone risultano essere il servizio funebre meno oneroso; inoltre in varie parti d’Italia, Roma compresa, le disponibilità di spazio all’interno dei cimiteri è particolarmente ridotta. Se questo è vero per la tumulazione tradizionale, non è lo stesso per le urne funebri. Roma è un esempio abbastanza emblematico di questo fatto; all’interno di cimiteri in cui non è più possibile tumulare alcune bare, si è comunque riusciti a trovare spazio per le urne cinerarie, perché compatte e più semplici da gestire.

Le questioni religiose

Di certo ciò che spinge alcuni a preferire la cremazione ha anche una stretta correlazione con un certo sentire religioso. O meglio, in varie parti d’Italia fino a pochi anni fa la cremazione era vista come un metodo di tumulazione poco gradito alla Religione Cattolica. Varie dichiarazioni da parte dei principali esponenti della chiesa cattolica hanno aperto alla libera scelta in questo ambito. A partire dal 2012/2015 si è potuto osservare un elevato aumento di richieste di cremazioni, questo soprattutto nel centro sud. Nel nord del Paese infatti la cremazione è in forte aumento già da molti anni; lo testimoniano anche i ben 12 forni crematori disponibili per ognuna delle Regioni più popolose del nord Italia: Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna.

Quanti italiani scelgono la cremazione

Stiamo quindi parlando di un fenomeno in crescita: ogni anno nel nostro Paese si pratica un numero crescente di cremazioni, circa il 7-10% in più. Le statistiche del 2020 non sono ancora disponibili, cosa che per altro non modifica l’analisi, anche perché il maggior numero di morti annue, correlato soprattutto alla diffusione del virus Sars-Cov 2, potrebbe riportare dati falsati, che non aiutano a comprendere il trend degli ultimi anni. Detto questo, se nel corso del 2018 le cremazioni avvenute in Italia sono state circa 137.000 (dato fornito da SEFIT), nel 2019 siamo passati a oltre 183.000, dimostrando quindi un aumento decisamente importante. Se nel centro nord ci troviamo in una situazione che ricalca in modo preciso le percentuali degli anni precedenti, con circa il 30% sui decessi totali, in alcune Regioni, come ad esempio Sardegna e Campania, si è visto un aumento improvviso solo negli ultimi anni, pari anche a oltre il 40% rispetto agli anni precedenti.

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