Un peluche salverà i bimbi dal fumo passivo

Si chiama Ector, è un tenero peluche e, soprattutto, dovrebbe fungere da deterrente per tutti quei fumatori che – purtroppo – fumano anche in presenza di neonati e di bambini, sottovalutando i rischi che il fumo passivo potrebbe avere nei confronti di costoro. Un’abitudine estremamente diffusa, tanto che stando agli ultimi dati forniti dall’Istat, più o meno la metà dei neonati e dei bambini italiani di età non superiore ai 5 anni subisce il fumo passivo, poiché ha almeno un genitore tabagista, e inala così il fumo di una sigaretta vicina a lui. Non solo: è da intendersi come fumo passivo anche l’inalazione delle particelle sprigionate dai vestiti e dai capelli degli adulti, con danni – purtroppo – valutabili nell’immediato.

È sempre l’Istat, in tal proposito, ad affermare che i ricoveri in pediatria per bronchiti e per altre malattie riconducibili al tabacco di bimbi sotto i 18 mesi sono in continua crescita. E sono i medici a ricordare opportunamente come a causa del fumo passivo il rischio di sviluppare un tumore ai polmoni cresca in misura considerevole.

Ebbene, per poter sensibilizzare i genitori sul tema è nato il progetto Ector, The Proctetor Bear, promosso da Roche con il patrocinio di Walce e con la collaborazione di Trudi: un orsacchiotto di peluche davvero speciale, che avrà il compito di proteggere i piccoli e educare i grandi sui rischi legati al fumo passivo. Ma in che modo?

Il funzionamento di Ector è piuttosto semplice: questo orsacchiotto può infatti tossire se viene esposto al fumo di sigaretta. Così facendo, dovrebbe scoraggiare i fumatori, avvertendo i genitori della loro cattiva abitudine e, dunque, educando i più piccoli a tenersi lontani dalle sigarette. Ma servirà? Sarà sufficiente per poter aiutare i bimbi a proteggersi da tali mali?

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