Sai già quale broker di opzioni binarie scegliere?

affareSe sei già a conoscenza di quali siano le regole fondamentali per arrivare a scegliere il broker di opzioni binarie più adatto a te, allora clicca qui per prendere visione dei dettagli e dei concorrenti che ti consigliamo di valutare ugualmente. Mentre invece se sei dubbioso in merito ai parametri che debbano esser presi in considerazione per determinare l’affidabilità o meno di una piattaforma, ma anche per valutarne la reale convenienza, allora il consiglio è quello di andare avanti nella lettura.

Sicuramente ti sarai già accorto che in rete operano ormai tantissimi broker e probabilmente sei giunto su questo pezzo proprio perchè alla ricerca di un qualcosa che possa farti da supporto: d’altra parte già l’aver preso visione di quegli infiniti elenchi di nomi può averti spaventato. E se il tuo caso dovesse esser questo, ritieniti fortunato: siamo qua per questo!

Prima di tutto, la regolamentazione

In rete, è vero, ci sono una miriade di broker, ma se solo avessimo la premura di mettere un paletto come condizione fondamentale vedremmo sfoltire queste infinite liste in un battibaleno. Ad esempio cominciamo con lo stabilire che non ci affideremo mai e poi mai a broker che non sono stati preventivamente autorizzati ad operare da un ente di certificazione (sia esso la Consob o il Cysec): questo è un principio molto importante da tenere in considerazione, poiché affidarsi a piattaforme regolamentate vuol dire sì facilitarsi di molto la fase di ricerca, ma soprattutto mettersi al riparo dal rischio che questa nostra avventura di trading finisca nella più tragica delle maniere. Non sono mica pochi i casi in cui degli utenti si son visti truffare dai loro broker di fiducia e son caduti in questa rete proprio perchè quei servizi, pur essendo inizialmente intriganti, si son poi rivelati tutt’altro che affidabili!

In secondo luogo, le condizioni economiche

E se la regolamentazione è un elemento capace di sfoltire la lista dei broker, un altro parametro da considerare in primissima istanza è quello del “portafoglio”. Vale a dire: quanto sono remunerativi i rendimenti proposti? Come sono le condizioni di deposito e prelievo previste? Esistono dei bonus e se sì, possono esser considerati di nostro interesse oppure son stati messì lì solo per fare un po’ di pubblicità al broker?

Nel “fattore portafoglio” includiamo quindi tutte quelle domande (e annesse risposte) che mirano a far luce su quali prospettive di guadagno potremo mai avere con il broker X, Y o Z. Anche in questo caso, cercando in rete ed eliminando quelle piattaforme considerate poco convenienti su scala economica, non faremo altro che sfoltire ulteriormente i risultati di ricerca.

Tutti gli altri parametri da considerare

Con un numero ormai ben più ristretto di broker, a questo punto, scegliere diventa assai più facile. Ma farlo nelle condizioni in cui i servizi rimasti sono tutti regolamentati e propongono tutti condizioni di guadagno a loro modo vantaggiose, non è poi così facile come avremmo potuto pensare! Anche qui per scremare ancor di più i risultati e giungere alla scelta finale del broker da prediligere, non dobbiamo far altro che porre sul tavolo ulteriori parametri ai quali vorremmo fosse data risposta positiva: quali dei broker rimasti in elenco offre un valido servizio di assistenza? Quanti di loro mettono a nostro uso e consumo degli strumenti numerosi e qualitativamente diversi tra loro? Quali di questi broker offre la possibilità di fare un po’ di trading per mezzo di un conto DEMO?

Ponendo i giusti parametri di ricerca si verrà per forza di cose alla conclusione che solo pochissimi broker saranno quelli più adatti a noi. Ma attenzione: non dimentichiamo che le priorità da considerare vanno nell’ordine in cui le abbiamo esposte, ovvero regolamentazione in primis, condizioni economicamente convenienti in secondo piano e tutto il resto posto sul terzo scalino.

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