Pulizie di casa: l’uso del bicarbonato

bicarbonatoIl bicarbonato è un ottimo alleato contro lo sporco di casa. Questo semplice ingrediente, infatti, è in grado di aiutarci anche a rimuovere le macchie più ostinate. Ecco, a questo proposito, una mini guida utile per il suo corretto utilizzo.

Prima di tutto vogliamo svelarvi un segreto: il bicarbonato non è l’unico ingrediente capace di aiutare in modo naturale, e low cost, nelle pulizie di casa. A ciò dobbiamo aggiungerci anche il limone, il sale e l’aceto. Ma torniamo al nostro amato bicarbonato: come lo possiamo utilizzare al meglio?

Prima di tutto, ricordatevi che il bicarbonato è in grado di assorbire in modo naturale gli odori e l’umidità: posizionate, quindi, nel vostro armadio una ciotola contenente 150 grammi di bicarbonato. Assorbirà in modo silenzioso qualsiasi cosa…altro che deumidificatore! Potete utilizzare questo metodo anche per le scarpiere di casa, per il vostro frigorifero o per la lavastoviglie.

In quest’ultimo caso, spargetene un po’ sul fondo prima di farla partire per il lavaggio. Noterete subito la differenza! Il bicarbonato è ottimo anche per le pulizie di casa: provate a smacchiare mobili, la vostra cucina o i pavimenti solo utilizzando questo semplice ingrediente.

Dovete sapere, infatti, che i cristalli del bicarbonato sono delicatamente abrasivi: quindi non graffiano le superfici, ma sono in grado di sciogliere le macchie più difficili in modo delicato.

Infine, un ultimo consiglio: se volete eliminare gli acari dal vostro tappeto, non vi resta che spargere sopra un po’ di bicarbonato: lasciatelo agire per due ore circa, e poi rimuovete il tutto utilizzando un aspirapolvere. Potete ripetere questa operazione tutte le settimane se siete allergiche, oppure una volta al mese per mantenere i vostri tappeti puliti igienizzati e privi di acari!

Insomma, il bicarbonato è un ingrediente davvero importante per la pulizia di casa: un solo cucchiaio vi permetterà di igienizzare la cucina, di pulire gli elettrodomestici e di rendere profumati gli ambienti più “ostici”.

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