Migliorano gli indici di prezzo negli USA

Continuano ad arrivare nuovi segnali incoraggianti dall’economia statunitense, dove negli ultimi giorni sono stati riscontrati elementi positivi dai dati sugli indici di prezzo: in particolare, il CPI di dicembre ha registrato un aumento dello 0,3 per cento, in grado di condurre l’inflazione headline dall’1,7 per cento al 2,1 per cento anno su anno. In questo modo l’indice è così tornato al di sopra della soglia del 2 per cento dal giungo 2014, confermando il costante trend di rialzo per i prezzi, pur graduale.

Ancora, aumenta, in linea con le attese, il CPI core, che registra una variazione di 0,2 per cento mese su mese, che si traduce in un’inflazione di +2,2 per cento anno su anno al netto di energia ed alimentari. Tra le varie componenti, proprio l’energia dà un contributo positivo con un aumento di 1,5 per cento mese su mese, per il quarto rialzo consecutivo, mentre la dinamica dei prezzi core è spinta dai servizi, in aumento di 0,3 per cento mese su mese (3,1 per cento anno su anno). L’unico calo nell’indice core è nell’abbigliamento, con -0,7 per cento mese su mese, per il terzo calo negli ultimi quattro mesi, dovuto probabilmente anche all’apprezzamento del dollaro statunitense in riferimento alle altre principali valute controparte.

I dati, pur non essendo specificatamente le misure prese a riferimento dalla Federal Reserve, sono stati giudicati dagli analisti come sostanzialmente in linea con il trend di inflazione vicina al 2 per cento, indicato dal mandato e confermano la dinamica di avvicinamento tra indice core ed headline verso una progressiva normalizzazione.

L’attesa è dunque, ora, per i prossimi aggiornamenti statistici, dai quali si attende comunque una conferma delle tendenze in atto.

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