Mercati azionari in recupero

denaroLe Borse europee negli ultimi giorni hanno potuto recuperare una parte del terreno perso in precedenza, grazie ai segnali di conferma del sostegno di politica monetaria riveniente dalle maggiori Banche centrali mondiali. L’unico istituto fuori dal coro, come era lecito attendersi, è stato la Federal Reserve, che ha alzato i tassi ma ha anche confermato un approccio graduale dell’exit-strategy.

Tra le principali Borse europee, le prestazioni peggiori sono quelle spagnole, con l’indice di principale riferimento della Borsa iberica che è stato appesantito dall’andamento negativo dei bancari e materie prime. Il migliore è invece stato quello tedesco, con il Dax che ha mostrato una buona tenuta sostenuto dal comparto chimico e cementiero, unitamente a quello francese, che apprezza la vittoria elettorale di Macron che conquista la maggioranza assoluta in Parlamento.

Per quanto attiene invece il livello settoriale europeo il comparto media guida i rialzi grazie alla performance positiva della francese Vivendi, seguito dai Finanziari e Alimentari. La performance peggiore spetta invece ai settori Retail e Risorse di Base, con quest’ultimo che, come abbiamo commentato appena qualche giorno fa, sta risentendo della flessione del prezzo del petrolio, che si è riportato vicino ai minimi da sette mesi, complici i crescenti dubbi sull’abilità dell’Opec di ridurre l’offerta e il controbilanciamento dell’aumento delle attività di estrazione negli USA.

Debole il comparto Retail con l’indice ai minimi da due mesi; sul comparto pesa la performance di H&M che ha deluso le attese sulle vendite di maggio. Il settore Tecnologico ha infine chiuso la settimana in recupero, compensando parte della flessione generata dal crollo dei titoli principali sul Nasdaq. Settore Auto poco variato dopo gli ultimi aggiornamenti sulle immatricolazioni.

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