Come diventare avvocato: tutti gli step da percorrere

avvocatoL’avvocato è un libero professionista che svolge un’attività di tipo giudiziale, ossia di difesa e rappresentanza in giudizio. Per diventare avvocato è necessaria l’iscrizione ad un ordine professionale di “ordine forense” ma ancora prima c’è tutto un percorso apposito da affrontare, percorso che occorre definire sin dal principio difficile e non affatto esente da ostacoli di sorta.

Il primo passo da espletare per diventare avvocato e aprirsi poi un sito web che rifletta la propria attività (un po’ come fatto da www.studioavvocato24.it) consiste nell’iscriversi e nel portare a termine gli studi di Giurisprudenza della durata complessiva di cinque anni. Alla formazione universitaria deve poi succedere la pratica forense, che in altri termini significa fare un po’ di esperienza presso uno studio legale per un periodo di due anni (chi frequenta la scuola di specializzazione delle professioni legali, però, può fare pratica anche solo per un anno).

L’obiettivo della pratica forense è importante per sviluppare quelle attitudini e quelle competenze che durante l’esercizio del mestiere saranno a dir poco fondamentali! L’ambito giuridico, infatti, è quello che più di molti altri tende a nascondere davvero molte differenze tra il semplice studio sui libri e l’esercizio vero e proprio dell’attività di avvocato, magistrato o notaio.

Prima di passare al mestiere vero e proprio, però, è necessario passare anche l’esame per l’iscrizione nell’Albo degli avvocati. Questo esame ha luogo presso la sede della Corte di Appello nel cui distretto si è fatta la pratica, ma la domanda di ammissione deve sempre rigorosamente essere presentata entro la data ultima del 10 Novembre.

L’esame che si affronterà è sia scritto che orale, anche se le prove scritte sono sicuramente quelle più impegnative. Sono tre le prove scritte che vengono svolte sulla base di temi di volta in volta scelti dal Ministero della Giustizia: in primo luogo c’è la redazione di un parere motivato da selezionare tra due questioni regolate dal codice civile, in secondo luogo c’è la redazione di un parere motivato che stavolta è da scegliere tra due questioni di materia penale, e in ultima istanza v’è la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze sia sostanziali sia processuali su un quesito di diritto privato, penale o amministrativo.

Le prove orali consistono invece nella discussione di questioni relative a cinque materie (di cui almeno una deve avere a che fare col diritto processuale), e nella dimostrare di conoscere l’ordinamento forense e i diritti e i doveri dell’avvocato (nella discussione orale è probabile che vengano poi illustrate e dibattute le prove scritte che si sono effettuate in precedenza).

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