Crescono i lavoratori stranieri in Italia

workers-659885_960_720Non è detto che sia un segnale concreto di ripresa, ma è sicuramente positivo riscontrare come anche tra gli stranieri residenti in Italia, si stia registrando un’inversione di tendenza nel calo del tasso di occupazione.

In particolare, una recente indagine compiuta dalla Fondazione Leone Moressa, ha ricordato che gli stranieri hanno superato i cinque milioni di unità, per una quota dell’8,2 per cento sul totale dei residenti in Italia. Per quanto attiene la platea degli occupati, questi sono oggi pari a oltre 2,3 milioni di unità, per lo più giovani (rispetto alla media degli italiani). Ne deriva che il rapporto tra stranieri occupati e occupati totali risulta superiore al rapporto tra stranieri e totale dei residenti in Italia: 10,5 per cento (in altri termini, nel nostro Paese un occupato su dieci è straniero).

In aggiunto, il tasso di occupazione degli immigrati è risultato sempre essere superiore rispetto alla media della componente nazionale, con una proporzione che nel 2009 era pari al 64,3 per cento contro il 56,8 per cento. Anche in questo caso, la spiegazione è presto detta: i ricercatori della Fondazione Moressa ricordano infatti che la normativa sull’immigrazione vincola il permesso di soggiorno alla condizione lavorativa.

Infine, il report sottolinea come nel periodo della crisi il divario è andato gradualmeNte ad assottigliarsi, passando da 7,5 punti percentuali del 2009 a 2,9 punti percentuali del 2015. La crisi sembra altresì aver prodotto conseguenze anche su un altro dato: nel 2009 gli occupati erano il 52,6 per cento, mentre oggi la percentuale è del 47 per cento.

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