Cresce bene il settore bancario cinese

Il settore bancario cinese continua a crescere con un ottimo ritmo. E probabilmente il merito è anche del governo del Paese asiatico, che nel corso degli ultimi mesi ha dato seguito a una intensiva campagna per poter cercare di scoraggiare un eccessivo indebitamento da una parte, e ridurre la tentazione a compiere uno shopping selvaggio all’estero. Due leve che hanno permesso alle grandi banche cinesi di poter contenere positivamente i «bad loans», e nel contempo poter recuperare forza sui propri margini operativi.

Non è certamente un caso che anche grazie a quanto sopra abbiamo potuto ricordare, le prime quattro banche cinesi nel corso del secondo trimestre sono riuscite a conseguire dei risultati di periodo sicuramente migliori delle attese dei principali analisti. In aggiunta a quanto sopra, appare evidente come dalle ultime statistiche si possa sorridere per il fatto che l’indebitamento interbancario sia calato per la prima volta in sette anni.

Tornando al dettaglio di quanto realizzato dai principali istituti di credito cinesi, Bank of China ha registrato un aumento dei ricavi a 57,04 miliardi di yuan (8,7 miliardi di dollari) in aumento sui 46,4 miliardi di yuan dello stesso periodo dell’anno precedente. Industrial & Commercial Bank of China (Icbc) ha riportato proventi operativi per 77,2 miliardi di yuan contro i 75,4 miliardi di yuan dell’anno precedente. China Construction Bank Corp (Ccb) ottiene proventi per 52,9 miliardi di yuan contro 50,4 miliardi del secondo trimestre 2016. Infine, Agricultural Bank of China (AgBank) ha ottenuto nel periodo dei ricavi per 68,3 miliardi di yuan contro i 65,9 miliardi di yuan dell’anno prima.

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